Design club è una galleria dedicata al design d'autore da collezione, una selezione curata, un archivio che attraversa epoche, linguaggi e contesti diversi: edizioni storiche, prototipi, pezzi unici, opere d’artista e lavori originali di designer contemporanei.
Ogni scelta risponde a una visione trasversale, attenta non solo alla qualità formale e funzionale, ma anche al valore culturale, narrativo e critico del progetto.
Il progetto nasce a Ravenna nel 1968 grazie a Raffaello Biagetti (1940–2008), figura visionaria del panorama culturale italiano, non solo una gelleria ma un luogo di ricerca, un archivio vivo, uno spazio unico in Italia dedicato al design d’autore internazionale.
Design Club è tuttora ispirato alla figura del suo fondatore. Nato a Santarcangelo di Romagna, Raffaello Biagetti è stato una figura eclettica, capace di coniugare sensibilità artistica, ricerca e una straordinaria rete di relazioni. Dopo una prima fase dedicata alla pittura, dal 1968 avvia un percorso nel mondo del design che lo porterà a dialogare con designer, architetti, critici, studenti e artigiani, costruendo nel tempo un terreno fertile di confronto tra generazioni e discipline.
Nel 1988 Biagetti fonda il Museo dell’Arredo Contemporaneo, primo museo in Europa dedicato alla raccolta e allo studio di cento anni di storia del design internazionale. La collezione, "Museo del Design 1880-1980" realizzata con il contributo di Giovanni Klaus Koenig, Filippo Alison e Giuseppe Chigiotti, riguarda un arco temporale che va dal 1880 al 1980 e rappresenta una testimonianza fondamentale dell’evoluzione del prodotto industriale italiano e internazionale.
Il progetto museale si sviluppa anche grazie al contributo di figure come Dino Gavina, Alessandro Guerriero, Piero Castiglioni e Gae Aulenti. Nei primi anni Novanta il museo viene ampliato con il padiglione di ingresso progettato da Ettore Sottsass insieme a Johanna Grawunder, unico intervento architettonico tra i pochissimi firmati da Sottsass in Italia.
Nel 1995 prende forma Futurarium, un atelier sperimentale ispirato al modello rinascimentale, concepito come luogo di confronto diretto tra grandi autori e studenti provenienti da tutto il mondo. Più che una scuola in senso tradizionale, Futurarium si configura come uno spazio di trasmissione del sapere attraverso la pratica, il dialogo e la collaborazione, in cui il progetto diventa terreno di scambio tra visioni, esperienze e competenze diverse. Il progetto nasce da un'idea di Alessandro Guerriero e Alberto Biagetti e coinvolge figure centrali della cultura del design contemporaneo come Gaetano Pesce, Ron Arad e lo studio Sottsass, che realizzano opere uniche, rafforzando l’idea del design come linguaggio culturale e processo aperto.